Guida per il digital twin del ristorante: come usare (bene) Instagram e gli strumenti digitali

Home  /  Blog  /  News

L’elemento di grande straordinarietà che sta segnando gli ultimi tempi non ha precedenti, pandemia e restrizioni dovute al lockdown continuano a mettere a dura prova le piccole e medie imprese italiane: ristoranti, osterie, bar e bistrot hanno rivoluzionato il proprio modo di lavorare e di gestire gli ordini nel giro di pochi mesi, per far fronte a una crisi diffusa che colpisce indiscutibilmente i consumi e stravolge le abitudini. Ma la resilienza dell’imprenditoria Made in Italy dà i suoi frutti: molte attività sono riuscite a mantenere i fatturati e, in alcuni casi, ad aumentare le vendite. La strada da percorrere è una e una soltanto: la tecnologia. Per i ristoranti, come per ogni tipo di attività commerciale, ora è essenziale schierare in campo il proprio digital twin, il “gemello digitale” del ristorante che lavora online tra App, e-Commerce, servizio di asporto e delivery, micro e macro influencer su Instagram, menu digitale, marketplace, geolocalizzazione e tanto (tanto!) social marketing. 

1. Realizzare un sito per il ristorante: gestione delivery ed e-commerce

Un sito web bello, veloce, funzionante e ben posizionato sui motori di ricerca è quello di cui ogni ristoratore ha bisogno. Una piattaforma facile da gestire in cui poter vendere i propri prodotti e seguire gli ordini in qualsiasi momento. Ma non solo vendere su internet, il sito di un ristorante deve riprodurre fedelmente e totalmente l’identità offline in versione online, come se il ristorante avesse un vero e proprio gemello digitale sul web. I testi presenti sul sito devono essere accattivanti ma rispettare il “tono di voce” complessivo che il ristorante fisico usa e ha sempre usato per la sua comunicazione dal vivo. Le immagini devono essere quindi belle e coordinate, ogni informazione deve essere completa, sempre accessibile e chiara. Il servizio di gestione degli ordini e di delivery sul web deve funzionare alla perfezione. Per questo è fondamentale affidarsi a partner competenti per realizzare un sito web professionale. E soprattutto assicurati di aver compilato la tua scheda su Google My Business prima di partire con qualsiasi attività!

Se un ristorante cura meticolosamente il proprio servizio al tavolo, la formazione e l’aspetto dei camerieri, l’arredamento degli spazi e, non per ultimo, la bontà dei piatti e della selezione dei vini, perché allora dovrebbe trascurare la sua presenza online, quando è sul web che oggi le persone si informano, compiono acquisti e socializzano? Non avere presenza online è comunque meno grave di avere un sito ma non curarlo e aggiornarlo. Investire tempo e risorse per curare il proprio digital twin è un’attività da mettere a budget, così come potenziare la customer relationship con i clienti è un aspetto da tenere in considerazione specialmente durante il lockdown; il ristorante deve mantenere il legame con i propri clienti attraverso promozioni dedicate e una comunicazione sui social che coinvolga e stimoli l’appetito, e che possa tenere aggiornati i clienti sulle novità del servizio take away o delivery, in ottemperanza alle nuove disposizioni sul contenimento del contagio e del distanziamento sociale. Quindi via libera a dirette su Facebook e Instagram, lancio di nuovi prodotti e piatti, contest culinari e collaborazioni con specifici influencer che, grazie alla loro visibilità e agli affezionati follower, possono rafforzare l’identità stessa del ristorante. 

2. Food Delivery: la consegna a domicilio è essenziale durante il lockdown

Fondamentale è la gestione in tempo reale degli ordini e delle consegne grazie a un’App per ristorante che notifica l’arrivo di un nuovo ordine via mail e che consente una facile gestione del servizio a domicilio. Il food delivery può essere controllato anche dalla cassa, grazie a un software gestionale che prevede, tra le sue funzionalità, la gestione dell’asporto take away e del servizio delivery. Durante il primo lockdown la domanda di consegne a domicilio è salita alle stelle e molte attività che si occupano di ristorazione hanno riformulato il proprio lavoro nell’ottica del delivery, ampliando ulteriormente il volume d’affari senza costi aggiuntivi. Queste attività hanno sfruttato quello che la tecnologia offre loro, e sono riuscite a superare indenni la chiusura al pubblico e a produrre ricavi nonostante la situazione di emergenza. 

Leggi l’esperienza di un ristoratore: Vendere nonostante il lockdown: la case history de L’Oca Golosa

3. Sfruttare la geolocalizzazione e fare proximity commerce

Piattaforme digitali come Google Business, Facebook ADS e Instagram per Business danno la possibilità di creare campagne pubblicitarie geolocalizzate per concentrare la visibilità di un annuncio in un preciso raggio il cui fulcro è la sede dell’attività commerciale. Ristoranti, bar e bistrot che si trovano in centro, in un’area densamente popolata o in una via caratterizzata da un elevato passaggio, possono sfruttare la geolocalizzazione con ottimi risultati, grazie all’invio su smartphone di messaggi promozionali ad hoc a potenziali clienti che si trovano nei loro paraggi. Altra opportunità legata allo shopping di vicinato è rappresentata dall’adesione a marketplace dedicati allo shopping di prossimità che offrono notevoli vantaggi.

4. Uniti si vince: dal negozio al ristorante, tutti sulla piattaforma di marketplace

Attraverso l’app per vendere online Ordina in Cloud, disponibile per i dispositivi iOS e Android, ogni attività può vendere online senza avere un sito eCommerce; con l’adesione a un’unica piattaforma marketplace è possibile incontrare un numero maggiore di potenziali clienti a KM0, pronti a fare shopping comodamente seduti sul divano di casa. 

5. Essere su Instagram e come usarlo bene

Per un ristorante è essenziale essere su Instagram? La risposta è sì. Lo dicono i numeri: in Italia, a marzo 2020, gli utenti erano 28,8 milioni, esattamente il 14% in più rispetto all’anno precedente. Per non parlare di Tik Tok, social essenziale per i più giovani e che sta registrando tantissime adesioni (boom di nuovi utenti con il + 457% in 9 mesi); in ogni caso la costante è sempre una: la qualità dell’immagine sui social fa la differenza, ed è l’elemento essenziale che distingue un ristorante dai tanti competitor online. Per il profilo Instagram di un ristorante è fondamentale caricare un’immagine o un logo che possa identificare l’attività senza equivoci, la descrizione della bio deve essere chiara e accattivante e recare tutti i contatti e l’indirizzo del sito. 

Come primo passo, è necessario creare un account business gratuito che consente al ristorante di accedere agli Insight, una serie di importanti informazioni e dati statistici relativi al profilo social. Queste informazioni sono utili per capire quali contenuti funzionano e quali meno per poter calibrare meglio i post futuri, oltre che conoscere i gusti dei follower, le fasce d’età, il sesso e la loro geolocalizzazione. Il passo successivo riguarda lo storytelling: creare contenuti visuali stimolanti, stories coinvolgenti e post ben organizzati secondo un piano editoriale mai scontato e che prevede il coinvolgimento dei follower. Video brevi sono perfetti per il feed di Instagram, video lunghi, articolati e di approfondimento sono da registrare sempre in verticale e sono il tipo di contenuto ideale per IGTV. La pubblicità su Instagram non è da trascurare, lo strumento delle sponsorizzazioni è facile da gestire e implica l’allocazione di budget dedicati. 

ATTIVA LA TUA PROVA GRATUITA

Scommettiamo che ti piacerà?

Prova Cassa in Cloud

RICEVI UN PREVENTIVO GRATUITO

© 2013-2021 CassaNova S.r.l.
P.IVA 04342000405. Tutti i diritti riservati.
  Privacy Policy   Cookie Policy   Termini & Condizioni
GDPR   Regola le preferenze


Parter Tecnologico della Scuola di Chef Cracco